Sempre più repressione in Turchia: chiesto lo scioglimento del partito filo-curdo, terza forza politica del paese

Il procuratore capo della Corte di Cassazione, Bekir Sahin, ha presentato alla Corte Costituzionale un'azione legale: "I curdi vogliono distruggere l'unità della nazione"

Bekir Sahin, procuratore capo della Corte di Cassazione turca
Bekir Sahin, procuratore capo della Corte di Cassazione turca
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17 Marzo 2021 - 18.22


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È sempre più stringente la repressione contro gli avversari politici scatenata da Erdogan. Infatti il procuratore capo della Corte di Cassazione turca, Bekir Sahin, ha presentato alla Corte Costituzionale un’azione legale per chiedere lo scioglimento del partito turco filo-curdo Hdp, attualmente la terza forza in Parlamento.
Lo ha riferito l’agenzia di stampa ‘Anadolu’, secondo la quale per il procuratore il Partito Democratico dei Popoli con le attività e le dichiarazioni dei suoi appartenenti ha tentato di “distruggere l’unità dello Stato e della Nazione turca”.

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L’Hdp è da tempo nel mirino delle autorità turche. Negli ultimi due anni sono stati sollevati dall’incarico con accuse di terrorismo 50 dei 53 sindaci del partito e oltre 7mila membri dell’Hdp sono stati arrestati.
Negli ultimi mesi il leader nazionalista Devlet Bahceli, alleato del presidente Erdogan, ha chiesto più volte lo scioglimento del partito accusandolo di legami con il Pkk.
Accuse che l’Hdp ha sempre respinto.

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