Annullate le condanne per Lula da Silva: è di nuovo eleggibile per le presidenziali in Brasile

Un giudice della Corte suprema brasiliana ha infatti annullato tutte le condanne inflitte all'ex Presidente dal pool di magistrati di Curitiba titolari dell'inchiesta Lava Jato, la Tangentopoli brasiliana.

Lula da Silva
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8 Marzo 2021 - 20.21


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L’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è di nuovo eleggibile per le elezioni presidenziali del 2022: un giudice della Corte suprema brasiliana ha infatti annullato tutte le condanne inflitte all’ex Presidente dal pool di magistrati di Curitiba titolari dell’inchiesta Lava Jato, la Tangentopoli brasiliana.
“Con la decisione, sono state dichiarate nulle tutte le sentenze emesse dalle 13/a sezione federale di Curitiba e gli atti saranno trasmessi al tribunale del Distretto federale”, si legge in una nota della Corte suprema.

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La decisione è stata presa dal giudice supremo Edson Fachin e non dovrà essere ratificata in sessione plenaria. E’ probabile che la procura federale di Curitiba farà ricorso.
Lula, 75 anni, si è sempre dichiarato innocente e vittima di una persecuzione politica da parte del pool dell’inchiesta ‘Lava Jato’ e dell’ex giudice Sergio Moro che, dopo aver condannato l’ex presidente-operaio, è diventato ministro della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro.
Lo scorso 9 febbraio, la Corte suprema aveva concesso alla difesa di Lula di accedere ai messaggi intercorsi tra i pm di Curitiba e Moro. I messaggi sono emersi nel 2019 durante l’operazione Spoofing, l’inchiesta sull’hackeraggio dei telefoni e degli account di messaggeria Telegram dell’ex giudice Moro, del pm Deltan Dallagnol e di altri esponenti del pool della procura che indagavano su Lula. 
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