Lo stupro ancora come arma di guerra: migliaia di donne etiopi sono state violentate dai soldati eritrei

Un'unità dedicata istituita dal governo "ha purtroppo stabilito, in modo definitivo e senza ombra di dubbio, che gli stupri sono avvenuti" nel Tigray,

Guerra nel Tigray
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12 Febbraio 2021 - 17.44


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Purtroppo la guerra sul corpo delle donne continua a essere un’arma usata in tantissimi conflitti. “Senza dubbio” degli stupri sono stati commessi durante il recente conflitto nella regione del Tigray, in Etiopia. Lo ha annunciato il ministro per le donne etiope, in quella che è la prima conferma ufficiale di crimini attestati da testimoni e potenzialmente perpetrati su larga scala.
Un’unità dedicata istituita dal governo “ha purtroppo stabilito, in modo definitivo e senza ombra di dubbio, che gli stupri sono avvenuti” nel Tigray, ha detto su Twitter il ministro Filsan Abdullahi Ahmed. Le autorità giudiziarie “stanno attualmente trattando i dati in termini di cifre”, ha aggiunto, auspicando che gli autori “siano tradotti davanti alla giustizia”, senza specificare quali belligeranti li hanno commessi.
Molte donne hanno affermato di essere state violentate da soldati eritrei, la cui presenza nel Tigray – la vicina Eritrea – è ampiamente sostenuta ma ancora ufficialmente negata da Addis Abeba e Asmara.

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