Barcellona sarà parte civile nel processo Open Arms contro Salvini

Lo ha dichiarato la sindaca Ada Colau: "Salvini ha ostacolato l'impegno umanitario delle navi di ricerca e soccorso marittimo"

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27 Gennaio 2021 - 17.35


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Nel processo contro Salvini per il sequestro di persona sulla nave della Ong Open Arms il comune di Barcellona si costituirà parte civile: lo ha annunciato Ada Colau, sindaca della città catalana, nel corso di una conferenza stampa avvenuta nel porto di Barcellona proprio di fronte alla nave Open Arms. 
L’udienza preliminare, che si è svolta a Palermo il 9 gennaio, è stata rinviata al 20 marzo per permettere la traduzione di alcuni documenti, come richiesto dall’avvocata di Salvini, Daniela Buongiorno. 
“Il Comune di Barcellona intende denunciare il modo in cui Salvini ha ostacolato l’impegno umanitario delle navi di ricerca e soccorso marittimo e intende chiedere i danni economici e morali poiché in quel momento la municipalità e l’organizzazione non governativa Open Arms avevano un accordo finanziario per sostenere le attività di monitoraggio e salvamento” si legge in una nota diffusa dalla sindaca.
“La città di Barcellona ha scelto di difendere i diritti e la vita delle persone. Nonostante questo momento difficile, nonostante la pandemia, non è ammissibile che nel Mediterraneo le persone continuino a morire. L’Europa continua a essere assente, uniche a continuare ad operare sono le navi umanitarie come Open Arms che devono essere sostenute e difese” ha dichiarato Ada Colau durante la sua visita al rimorchiatore dell’ong spagnola. 

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