Dalla Russia un aiuto a Trump: "Alle elezioni ci sono state violazioni su larga scala"

Le parole dell’ex premier russo e oggi vice capo del Consiglio di sicurezza, Dmitri Medvedev, in un editoriale pubblicato dall’agenzia di stampa 'Tass'.

Dmitry Medvedev, primo ministro russo

Dmitry Medvedev, primo ministro russo

globalist 16 gennaio 2021

Ha dichiarato fin dal giorno successivo al voto che le elezioni fossero truccate, ma nessuna prova effettiva era stata portata a sostegno della tesi. Di conseguenza, nessun broglio rilevato.


L’ex premier russo e oggi vice capo del Consiglio di sicurezza, Dmitri Medvedev ha però riportato che durante le ultime elezioni presidenziali negli Stati Uniti, vinte da Joe Biden, ci sono state "violazioni della legge elettorale su larga scala" e "tutto questo è difficilmente coerente con quelle norme di democrazia che Washington impone con arroganza ad altri Paesi".


Lo ha dichiarato in un editoriale pubblicato dall’agenzia di stampa 'Tass'.


Secondo Medvedev, i problemi degli Stati Uniti nascono dal fatto di non aver ancora stabilito "procedure standard per la registrazione degli elettori, la loro identificazione e l’emissione di schede elettorali. Secondo l’organizzazione no-profit Judicial Watch, a settembre 2020 29 Stati su 37 avevano 1,8 milioni di elettori registrati in più rispetto a quelli che effettivamente ne avevano diritto".


"I Democratici - ha aggiunto l’ex premier russo - hanno incoraggiato un uso maggiore della procedura del voto per corrispondenza, che era stata ampiamente utilizzata solo in alcuni Stati durante le campagne precedenti. Secondo Donald Trump, questo ha aperto la strada a macchinazioni".