Ocasio-Cortez sull'assalto dei trumpiani: "Al Congresso ho avuto paura di essere uccisa"

La rappresentante democratica: "Il 6 gennaio ho avuto un incontro molto ravvicinato che mi ha fatto temere il peggio"

Alexandria Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez

globalist 13 gennaio 2021

Dopo l’assalto dei fanatici trumpiani al Congresso, la rappresentante dell’ala democratica Alexandria Ocasio-Cortez, ha affermato di aver avuto un "incontro ravvicinato" la sera del 6 gennaio che le aveva fatto temere che "sarebbe morta".


In una diretta Instagram, Ocasio-Cortez ha affermato di non poter riferire ulteriori dettagli per ragioni di sicurezza. "Mercoledì è stato un evento estremamente traumatico", ha aggiunto la rappresentante, "non è un'esagerazione dire che molti membri della Camera sono stati vicini a essere assassinati".


Ocasio-Cortez ha affermato di non essersi sentita sicura nemmeno vicino ad altri membri del Congresso nel timore che "i colleghi simpatizzanti di QAnon e dei suprematisti bianchi" potessero rivelare dove si trovasse "creando l'opportunità di ferirmi, rapirmi eccetera.


Durante l'assalto una rappresentante repubblicana, Lauren Boebert, aveva scritto su Twitter dove si trovasse la speaker democratica, Nancy Pelosi.