Quando Di Battista elogiava Trump e dava del golpista a Obama: riesplode la polemica

Le dichiarazioni del caporione grillino del 2018 non sono state dimenticate: peccato che il tentativo di golpe lo abbia fatto il fascista

Di Battista e Di Maio
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7 Gennaio 2021 - 12.04


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Ve la ricordate l’ubriacatura populista dopo la quale che un fascista come Trump veniva apprezzato?


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Un miliardario che si è arricchito sfruttando le persone e l’ambiente, non pagando le tasse, nemico della scienza (come i no-vax) e nemico degli immigrati. 
E ora tornano le polemiche e vengono ricordate le parole di Alessandro Di Battista che l’aveva sparata enorme: “Donald Trump in politica estera è il miglior presidente degli Stati Uniti di sempre”. 
A convincere il delfino del M5s  era stato il ritiro delle truppe Usa dalla Siria.

Ma adesso dopo l’assalto a Congresso e il mezzo tentativo golpista dei fascisti trumpini i social non dimenticano.

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Cosa aveva scritto il 21 dicembre 2018?


In politica estera Trump si sta comportando – ad oggi – meglio di tutti i presidenti USA precedenti, incluso quel golpista di Obama (a Tegucigalpa ho parlato a lungo con Manuel Zelaya, ex-Presidente dell’Honduras buttato giù con un colpo di Stato avallato da Obama e dalla Clinton). 
La Clinton avrebbe voluto far fare ad Assad la stessa fine di Gheddafi e la Siria vivrebbe ancor più morte e distruzione di quella che ha vissuto in questi ultimi anni.
Il ritiro delle truppe dalla Siria e di parecchi uomini dall’Afghanistan è un’ottima notizia. Certo in Siria esiste anche la questione curda ed è una questione delicatissima e se le Nazioni Unite si svegliassero se ne dovrebbero occupare immediatamente. I curdi hanno il diritto di vivere in un loro Stato sovrano. Ad ogni modo oggi l’Italia ha una splendida occasione: quella di smetterla per la prima volta nella sua storia recente di essere “più realista del Re”. Occorre iniziare al più presto il ritiro del nostro continente dall’Afghanistan. Ci sono missioni fondamentali come quella in Libano e ci sono missioni da chiudere proprio come quella in Afghanistan costata la vita a valorosissimi soldati italiani, a migliaia di civili afghani e costata, oltretutto, svariati miliardi di euro ai contribuenti italiani. 
Trump – per ora e su questo punto – sta andando contro parecchi poteri forti USA. Andrebbe riconosciuto senza i paraocchi delle ideologie.
P.S. Anche gran parte del muro con il Messico l’hanno fatto i democratici!

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