Sturgeon contro il 'vandalismo culturale' di Johnson: "Scozia indipendente e nella Ue"

La premier scozzese non vuole la Brexit: "Si stenta a credere che nel mezzo di pandemia e recessione economica siamo costretti a uscire dal mercato unico con i danni che ne conseguono"

Sturgeon: "Dopo Brexit la Scozia chiederà il referendum sull'indipendenza"
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1 Gennaio 2021 - 10.48


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No, la Brexit no: “Europa, la Scozia tornerà presto”. E’ quanto ha postato la notte scorsa, nel momento in cui il Regno Unito ha lasciato formalmente l’Unione Europea, la premier scozzese, grande oppositrice della Brexit, Nicola Sturgeon.

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“La Scozia non ha votato per nulla di tutto ciò e la nostra posizione è più chiara che mai”, ha aggiunto la premier scozzese puntando il dito contro il “vandalismo culturale” del governo di Boris Johnson che ha messo fine alla partecipazione del Regno Unito al programma Erasmus.
“La Scozia ha ora il diritto di scegliere il proprio futuro come un Paese indipendente ed di nuovo ottenere i benefici della partecipazione alla Ue”, ha aggiunto riferendosi ad un nuovo referendum per l’indipendenza della Scozia. “Si stenta a credere – ha concluso – che nel mezzo di una pandemia ed una recessione economica la Scozia sia stata costretta ad uscire dal mercato unico e dall’unione doganale con tutti i danni che ne conseguono per i posti di lavoro”.
Sturgeon ha poi ricordato che gli scozzesi hanno votato a stragrande maggioranza contro la Brexit “ma la loro opinione è stata ignorata” ed ha sottolineato che questa “è una Brexit molto più dura di quella che era stata immaginata quando il referendum ha avuto luogo, che danneggia e reca danno all’economia ed alla società nazionale nel peggior modo possibile”.

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