Svolta storica in Argentina, il Senato ha legalizzato l'aborto

La votazione sul provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, è avvenuta dopo un dibattito durato oltre 12 ore durante il quale alcuni senatori incerti hanno deciso di appoggiare la proposta del governo. 

Donne argentine

Donne argentine

globalist 30 dicembre 2020

Con una decisione storica il Senato argentino ha legalizzato l'aborto, rendendo il paese uno dei pochi sudamericani dove l'interruzione di gravidanza è legale. 

La votazione sul provvedimento, già approvato dalla Camera dei deputati, è avvenuta dopo un dibattito durato oltre 12 ore durante il quale alcuni senatori incerti hanno deciso di appoggiare la proposta del governo.  Al termine della storica seduta del Senato, il pannello elettronico ha mostrato alle 4,12 (le 8,12 italiane) il risultato positivo che ha mandato in visibilio le migliaia di sostenitori della Campagna per il diritto all'aborto legale, sicuro e gratuito, in attesa con i tradizionali 'pañuelos verdes' (fazzoletti verdi) sulla piazza all'esterno del Parlamento. L'annuncio ufficiale ("Il progetto è approvato!"), formulato dalla presidente del Senato Cristina Fernández de Kirchner, ha messo fine ad uno sforzo di legalizzazione dell'interruzione della gravidanza cominciato in Argentina 15 anni fa. Il provvedimento permette l'aborto fino alla 14/a settimana di gestazione, e prevede per i medici la possibilità di avvalersi dello strumento dell'obiezione di coscienza. Fino ad oggi solo l'Uruguay, Cuba, la Guyana e Città del Messico (ma non l'intera Nazione), disponevano in America latina di una legge su questa materia.