Il fascista Bolsonaro si supera: grazia gli agenti che hanno ucciso in servizio

Nel decreto saranno contemplati polizia federale, polizia civile, polizia militare

Jair Bolsonaro
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25 Dicembre 2020 - 09.07


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Un orrore degno di lui. Il Brasile si sta trasformando in un paese incivile per colpa del suo presidente. Jair Bolsonaro, concederà la grazia – come fece già lo scorso anno – a poliziotti e militari in carcere per aver ucciso dei criminali nell’esercizio delle loro funzioni. La grazia, tradizionalmente concessa in Brasile per Natale, sarà pubblicata domani sulla Gazzetta ufficiale, ma fonti della presidenza hanno annunciato che sarà simile a quella dettata lo scorso anno da Bolsonaro, leader dell’estrema destra e convinto difensore del «pugno di ferro» contro la criminalità.

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«Nel decreto saranno contemplati polizia federale, polizia civile, polizia militare e vigili del fuoco, tra gli altri, che nell’esercizio della loro funzione o in conseguenza di essa, hanno commesso reati colposi o non intenzionali», si legge in un’anticipazione del testo ufficiale. La misura andrà anche a beneficio dei detenuti con «gravi problemi di salute», tra i quali si citano i casi di malati di Aids e alcuni tipi di cancro.

L’indulto è generale e non contempla casi individualizzati. Per ottenere il beneficio, gli avvocati di ciascuno degli interessati devono rivolgersi ai tribunali, che avranno l’ultima parola sulla questione a seconda dei casi. La grazia per gli agenti che uccidono nell’esercizio delle loro funzioni è stata difesa da Bolsonaro per decenni ed è stata inclusa in un disegno di legge sulla sicurezza inviato lo scorso anno dal governo al Congresso, che ha posto il veto su quel punto. Il presidente, però, non si è arreso e ha già annunciato che ci riproverà con le nuove Camere.

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