Uno scienziato russo che studiava il Covid muore dopo un volo dalla finestra

Sasha Kagansky era un noto ricercatore. Ha ricevuto una coltellata ed è stato ritrovato in mutande

Alexander “Sasha” Kagansky
Alexander “Sasha” Kagansky
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21 Dicembre 2020 - 13.55


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Alexander “Sasha” Kagansky, importante scienziato russo, di 45 anni, che stava lavorando al vaccino anti Covid-19, è stato ritrovato morto sotto le finestre di un palazzo a San Pietroburgo. A ritrovare il suo corpo è stato il vicino di casa.

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Come riportato dal giornale Moskovsky Komsomolets, Kagansky sarebbe caduto dal 14esimo piano del suo appartamento e al momento della caduta si trovava in mutande. La polizia ha confermato che allo scienziato è stata inferta una coltellata.

Le forze dell’ordine stanno indagando sulla vicenda come omicidio e ritengono che ci sia stata una colluttazione prima della caduta: attualmente, un uomo di 45 anni è sotto interrogatorio come potenziale sospetto.

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Alexander Kagansky era noto per il suo contributo alla ricerca sul cancro, oltre ad essere assistente professore a Vladivostok, dopo aver lavorato 13 anni in Scozia, ad Edimburgo, lasciata nel 2017. Recentemente, ha anche lavorato come direttore del Centro di medicina genomica e rigenerativa presso l’Università Federale dell’Estremo Oriente russo.

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