La 'ricetta' della Polonia: niente stop alle celebrazioni ma più messe a Natale

Il portavoce della Conferenza episcopale polacca, padre Leszek Gęsiak ha invitato i sacerdoti a un maggior zelo per accompagnare i fedeli nelle sfide quotidiane

Padre Leszek Gęsiak portavoce della Conferenza episcopale polacca
Padre Leszek Gęsiak portavoce della Conferenza episcopale polacca
Preroll AMP

globalist Modifica articolo

4 Dicembre 2020 - 17.47


ATF AMP

In Austria i vescovi hanno deciso di sospendere le messe. Nella cattolicissima e tradizionalista Polonia le cose sembrano andare diversamente: più messe a Natale per evitare assembramenti e rischio di contagio da coronavirus.
Lo ha chiesto ai parroci il portavoce della Conferenza episcopale polacca, padre Leszek Gęsiak. ”Partecipare alla messa trasmessa dai social media, da radio e tv, non è la stessa cosa che partecipare all’Eucaristia in chiesa. Internet o la televisione non permettono una piena partecipazione al sacrificio di Cristo, perché non si ha la possibilità di ricevere i sacramenti”, il ragionamento alla base dell’appello.

Top Right AMP

Padre Gęsiak ha ricordato l’appello della Conferenza episcopale polacca per l’Avvento, in cui i vescovi hanno invitato i sacerdoti a ”un maggiore zelo pastorale” nell’accompagnare i fedeli nelle loro sfide quotidiane.

”Questo invito può essere applicato anche alle festività natalizie per creare – se possibile – le giuste condizioni per la partecipazione dei fedeli all’Eucaristia in chiesa, ad esempio aumentando il numero delle messe”, ha detto.

Dynamic 1 AMP

 

FloorAD AMP
Exit mobile version