La destra irresponsabile non solo in Italia: in Svizzera chiede nessuna limitazione per le piste da sci

Se sarà necessario adottare ulteriori misure, queste devono essere di competenza dei Cantoni e non della Confederazione, affermano i deputati che hanno convocato una conferenza stampa a Berna.

Piste sci
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2 Dicembre 2020 - 18.39


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Non è solo la destra italiana a essere irresponsabile: in Svizzera, un’alleanza di deputati di destra ha chiesto al Governo di Brera di non imporre alcuna limitazione ai comprensori sciistici. Se sarà necessario adottare ulteriori misure, queste devono essere di competenza dei Cantoni e non della Confederazione, affermano i deputati che hanno convocato una conferenza stampa a Berna.
L’alleanza, composta principalmente da politici del partito della destra populista UDC, si dice preoccupata per le “migliaia di imprese colpite, la cui sopravvivenza dipende dalle entrate generate durante le poche settimane di vacanze invernali”. Il pomo della discordia è un progetto di ordinanza che il governo federale ha inviato qualche giorno fa ai Cantoni e ad altri ambienti per consultazione. In base al progetto, i comprensori sciistici in Svizzera devono rimanere aperti. Tuttavia, per evitare la folla, si dovrebbero applicare misure come restrizioni di capacità o un’ora di chiusura anticipata per i ristoranti e i bar. Il governo svizzero dovrebbe decidere venerdì il pacchetto di misure contro la diffusione del virus durante le feste.
L’agenzia stampa svizzera Keystone Ats ricorda che il governo “si trova ad affrontare la pressione delle autorità dei paesi alpini vicini, che hanno tutti scelto, tranne l’Austria, di chiudere gli impianti di risalita. Il governo è in stretto contatto con quelli dei paesi limitrofi”.

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