L'Austria: "Se l'Europa fermerà gli impianti di sci dia i ristori"

Il ministro austriaco alle Finanze Gernot Bluemel e la ministra per il Turismo Elisabeth Koestinger bussano cassa alla Ue.

La ministra austriaca per il Turismo Elisabeth Koestinger

La ministra austriaca per il Turismo Elisabeth Koestinger

globalist 24 novembre 2020

Speriamo prevalga la responsabilità: a Vienna non piace l'idea di un Natale senza vacanze sulla neve, proposto da Roma. E in caso lo stop allo sci dovesse essere imposto da Bruxelles, il ministro austriaco alle Finanze Gernot Bluemel e la ministra per il Turismo Elisabeth Koestinger chiedono un ristoro dell'Ue.


"Non posso condividere l'iniziativa italiana. In Austria ci sarà di certo un turismo invernale", ha detto Koestinger citato dall'Apa. "I nostri operatori turistici si baseranno su un ampio protocollo di sicurezza, l'apres ski per esempio non sarà consentito".


La responsabilità dei contagi, secondo la ministra del Turismo, non è da attribuire esclusivamente al turismo e agli esercizi pubblici. E se Bruxelles dovesse imporre un divieto dello sci, allora andrebbe garantito un risarcimento per un settore che dà lavoro a 700.000 persone, ha detto Koestinger. Il ministro delle Finanze Bluemel ipotizza che uno stop peserebbe per circa 2 miliardi di euro ed ha perciò proposto fondi diretti che lo Stato potrebbe redistribuire alle aziende interessate oppure una riduzione del contributo che l'Austria versa all'Ue.