I no mask si paragonano alle vittime dell'Olocausto: l'ira del ministro tedesco

Heiko Maas stigmatizza i manifestanti no-mask: "Sono un'offesa all'Olocausto e alla storia"

Heiko Maas, ministro degli esteri tedesco

Heiko Maas, ministro degli esteri tedesco

globalist 22 novembre 2020

Secca risposta del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas, che è intervenuto contro i manifestanti "no-mask", accusandoli di banalizzare l'Olocausto e di "prendere in giro" il coraggio mostrato dai combattenti della resistenza.


I partecipanti della manifestazione si sono paragonati (un paragone senza senso) alle vittime del nazismo.


"Chiunque oggi si paragoni a Sophie Scholl o Anne Frank non si preoccupa di quanto coraggio ci sia voluto per resistere ai nazisti", ha detto Maas in un tweet. Un simile atteggiamento "banalizza l'Olocausto e rivela un inammissibile oblio della storia. Non c'è alcun collegamento tra le proteste (contro le restrizioni anti-coronavirus) e i combattenti della resistenza. Nessuno!", ha aggiunto il ministro.


Durante un comizio ieri ad Hannover di oppositori alle misure restrittive imposte per combattere l'epidemia di coronavirus, una giovane manifestante aveva detto di sentirsi "come Sophie Scholl", una studentessa tedesca giustiziata dai nazisti nel 1943 per il suo ruolo nella resistenza.