Lagarde: "L'economia europea gravemente colpita dalla seconda ondata di Covid"

La presidentessa della Bce: "La sfida principale per i responsabili politici sarà colmare il divario fino a quando i vaccini non saranno in fase avanzata e la ripresa potrà riprendere slancio”

Christine Lagarde

Christine Lagarde

globalist 19 novembre 2020

Christine Lagarde, la presidentessa della Bce si dimostra preoccupata per la situazione economica dopo la seconda ondata di Coronavirus: “Continuiamo a confrontarci con circostanze gravi, sia dal punto di vista sanitario che economico. Le pandemie sono eventi molto rari e imprevedibili e di conseguenza le prospettive economiche sono caratterizzate da un’elevata incertezza”. 

Un compito importante spetta ai governi: “La sfida principale per i responsabili politici sarà colmare il divario fino a quando i vaccini non saranno in fase avanzata e la ripresa potrà riprendere slancio”, ha aggiunto.


Le prospettive sull’economia sono tutt’altro che rosee: “In generale l’economia della zona euro sarà toccata severamente dalle conseguenze del rapido aumento dei contagi e dal ripristino delle misure di contenimento, ponendo rischi chiaramente al ribasso alle prospettive economiche a breve termine”, spiega ancora. 


La crisi è generale, ma ci sono settori che ne stanno risentendo più di altri: “La recrudescenza delle infezioni da Covid sta pesando in particolare sull’attività del settore dei servizi - ha detto Lagarde - particolarmente vulnerabile alle misure di distanziamento sociale volontarie e obbligatorie introdotte. L’indice dei responsabili degli acquisti per l’area dell’euro mostra che mentre la produzione manifatturiera ha continuato a migliorare, l’attività del settore dei servizi si è ulteriormente indebolita in ottobre. Questo impatto disomogeneo è evidente anche nei paesi dell’area dell’euro, con i paesi particolarmente dipendenti dal turismo e dai viaggi più colpiti”.


Un passaggio poi è dedicato al Recovery Fund: “Gli investimenti pubblici e le
riforme, soprattutto se orientati verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costruire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva”, per questo “il pacchetto Next Generation Eu deve diventare operativo senza indugio. Le risorse aggiuntive del pacchetto possono facilitare politiche fiscali espansive, in particolare nei Paesi dell’area dell’euro con un margine di bilancio limitato”.


Secondo Lagarde “gli investimenti pubblici possono influenzare positivamente la crescita economica nelle circostanze attuali”, inoltre “in tempi di elevata incertezza, gli investimenti pubblici aumentano la fiducia e quindi tendono ad avere un moltiplicatore fiscale più elevato. Aumentando la fiducia, è probabile che una spinta agli investimenti pubblici stimoli anche gli investimenti delle parti interessate private”.


Gli investimenti pubblici e le riforme, soprattutto se orientate verso sfide a medio e lungo termine come la sostenibilità ambientale e la digitalizzazione, possono costituire un ponte verso una ripresa di successo e inclusiva. Le due cose insieme dovrebbero plasmare il futuro delle nostre economie e garantire che si adattino alla “nuova normalità” che si materializzerà una volta che il picco della pandemia sarà finito”.