Premio IgNobel per il Covid: vincono Trump e Bolsonaro (e altri sovranisti)

L'organizzazione è opera della rivista Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell'Università di Harvard

Trump e Bolsonaro

Trump e Bolsonaro

globalist 18 settembre 2020

Ironia amara visto quello che sta succedendo: nel pieno di una pandemia la politica può più della scienza per quanto riguarda vita e morte di una popolazione.


E' questa la motivazione con cui gli organizzatori dello stravagante premio IgNobel 2020 hanno deciso di tributare il "riconoscimento" a leader come Jair Bolsonaro, Boris Johnson, Narendra Modi, Donald Trump, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan. 
Il premio IgNobel viene assegnato dal 1991 alle ricerche più stravaganti. L'organizzazione è opera della rivista Annals of Improbable Research, grazie al finanziamento delle associazioni di Fantascienza e degli studenti di Fisica dell'Università di Harvard.


Sono dunque riconoscimenti assegnati alla "scienza da ridere" pescando, in genere, tra le pubblicazioni scientifiche di riviste del tutto autorevoli che hanno trattato temi insoliti, stravaganti e immaginifici.
 Nell'anno della pandemia di coronavirus, non poteva mancare il riferimento al Covid. Tra l'altro proprio a causa della pandemia, la cerimonia del 2020 sarà esclusivamente online. 


"Insetti" è il tema di quest'anno e, tra musiche e concerti, è in programma anche la prima di di "Dream, Little Cockroach", una mini-opera eseguita da cantanti lirici e scienziati dell'area di Boston e dai premi Nobel, gli stessi che consegnano il premio, come avviene di rito in ogni edizione.


Protagonista dell'opera è un uomo che sogna di essere stato trasformato in un essere umano dopo essere stato per molto tempo uno scarafaggio. Alla fine le persone che assistono al fenomeno decidono di farne il loro leader.