Michelle Obama racconta: "La pandemia, Trump, il razzismo mi hanno causato una lieve depressione"

La ex first lady nel suo podcast: "Svegliarsi sentendo le news sulla pandemia, su come ha risposto Trump, su un altro nero ucciso...è estenuante"

Michelle Obama
Michelle Obama
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6 Agosto 2020 - 10.43


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La pandemia, la presidenza Trump, le tensioni razziali: sono stati questi elementi di un anno che difficile è dire poco a causare una ‘lieve depressione’ a Michelle Obama, come racconta la stessa ex first-lady nel suo podcast: “A volte mi svegliavo di notte con un senso di preoccupazione, di peso, e a volte mi sono arresa, ho abbandonato la mia routine”. 
“Mi rendo conto che sto affrontando una qualche forma di lieve depressione – ha raccontato – non solo per la quarantena, ma anche per le tensioni razziali, guardando questa amministrazione, la sua ipocrisia. Ci sono stati degli alti e bassi, come succede a tutti, quando proprio non ti senti e qualche volta… c’è stata una settimana in cui mi sono arresa e non sono stata esigente con me stessa”, ha aggiunto.
Ottimista, vitale e combattiva, la 56enne Michelle è sempre stata un simbolo positivo di impegno e crescita personale. Ma le vicende di Black Live matters hanno contribuito al suo scoramento. “Svegliarsi sentendo le news, le notizie su come questa amministrazione ha risposto o no, sentire un’altra storia di un nero che viene privato della sua umanità, ferito, ucciso o falsamente accusato, è estenuante. E questo ha portato ad un peso che non avevo mai sentito nella mia vita”, ha ammesso della prima first lady afroamericana della storia degli Stati Uniti.

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