Parla il medico di Zanardi: "Guarire sarà dura come scalare l'Himalaya ma siamo determinati"

Parla al Corriere il direttore dell’Unità operativa complessa di recupero e riabilitazione di Villa Beretta, dove il pilota è stato trasferito

Alex Zanardi
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23 Luglio 2020 - 12.29


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“Quello che posso dirle è che in questo momento lui è davanti all’Himalaya. Non possiamo essere stupidamente ottimisti e avere ora la certezza che arriverà in cima, ma non possiamo nemmeno essere preventivamente disfattisti e dirci sicuri che non ce la farà”. Il dottor Molteni è il medico di Alex Zanardi da due giorni, da quando il pilota è stato trasferito nel Centro di Costa Masnaga. Molteni dirige l’Unità operativa complessa di recupero e riabilitazione di Villa Beretta e con il Corriere della sera ha commentato le condizioni di Zanardi.

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″È qui soltanto da due giorni e dall’incidente è passato un mese…Una cosa la sappiamo: siamo molto determinati. I miracoli non li fa nessuno e qui nessuno pensa di essere onnipotente ma faremo tutto ciò che sarà possibile fare, come facciamo sempre con i nostri pazienti”.

Il dottor Molteni non può essere più diretto nel dare informazioni sul paziente e decide di non sbilanciarsi sulle sue condizioni. Sono invece molto ottimisti il figlio Niccolò e la moglie Daniela, che dal giorno dell’incidente sono rimasti al fianco di Zanardi.  
La moglie e il figlio, Daniela e Niccolò, si danno il cambio nella stanza per tutto il giorno. “Gli parliamo” ha detto Niccolò nell’intervista pubblicata ieri dal Corriere. “Ci dividiamo i compiti. Noi gli diamo gli stimoli affettivi, i medici quelli neurologici”. A differenza dei dottori lui è autorizzato a essere ottimista e a immaginare che “papà ce la farà anche questa volta, sono sicuro. E un giorno ne parleremo. La racconterà a me e la racconterà ai miei figli. Sono fiducioso e lo è anche mamma”.

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