Le pompe funebri norvegesi sono in crisi: "Pochi morti, le misure anti-covid hanno bloccato altri virus"

"Persone anziane che in circostanze normali sarebbero decedute sono invece ancora vive”

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15 Luglio 2020 - 09.23


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La pandemia da coronavirus continua a spaventare parte del mondo, ma in Norvegia una combinazione di fattori ha messo in difficoltà in questi mesi le aziende di pompe funebri, al punto che alcune di queste hanno chiesto aiuto allo Stato. A causa della mortalità in calo e dell’impossibilità di celebrare cerimonie funebri da documenti pubblici risulta che una mezza dozzina di aziende che operano nel settore hanno chiesto aiuti di Stato.
La famiglia Lande, da tre generazioni leader nel campo, ha sottolineato l’unicità della situazione: “A quanto pare le misure imposte per contrastare il coronavirus sono state efficaci anche su altri virus”, ha spiegato Erik Lande alla Afp, “al punto che alcune delle persone anziane che in circostanze normali sarebbero decedute sono invece ancora vive”.
Solitamente l’azienda gestisce in media 30 cerimonie funebri in un mese, ma dopo l’introduzione delle misure anti covid in Norvegia a marzo il numero è precipitato a meno di dieci, in nessun caso si è trattato di decesso per covid-19.

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