La triste scoperta del King’s College London: "L'immunità al coronavirus può durare solo pochi mesi"

Per quanto tempo si è immuni dopo aver contratto il virus? Una ricerca inglese prova per la prima volta a far luce sulla questione

Covid

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globalist 13 luglio 2020

Per quanto tempo si è immuni dopo aver contratto il coronavirus? Secondo un nuovo studio condotto dal King’s College London, i livelli di anticorpi che il corpo umano produce a seguito dell’infezione possono diminuire solo dopo pochi mesi. Secondo i ricercatori, il virus potrebbe dunque tornare a infettare di nuovo le stesse persone, anno dopo anno, proprio come accade per i comuni raffreddori.


Gli scienziati hanno analizzato la risposta immunitaria di più di 90 pazienti e operatori sanitari impiegati presso l’ospedale St Thomas e hanno osservato che il livello di anticorpi in grado di distruggere il virus raggiunge il suo picco circa tre settimane dopo la comparsa dei sintomi: successivamente a questo periodo, la potenza della risposta immunitaria diminuisce. Tre mesi dopo l’infezione, soltanto il 17% di chi ha contratto il virus mantiene la stessa potenza di risposta immunitaria. 
Stando a quanto riportato dai ricercatori, inoltre, i livelli di anticorpi, nel giro di tre mesi, possono scendere fino a 23 volte e in alcuni casi diventano anche non rilevabili. “Chi si ammala produce anticorpi, ma per un breve periodo di tempo”,  spiega al Guardian l’autrice dello studio, la dottoressa Katie Doores. Secondo il giornale, si tratta della prima ricerca ad aver preso in considerazione i livelli di anticorpi in pazienti infettati da SARS-CoV-2 per tre mesi dopo la comparsa dei sintomi. Per la Doores, la “tempistica” è fondamentale, anche per scovare il vaccino giusto: “Se l’infezione ti dà livelli di anticorpi che calano in due o tre mesi - aggiunge al Guardian - anche il vaccino potenzialmente farà la stessa cosa”.