La Ue chiude i confini agli Usa e ora Trump minaccia rappresaglie

Eppure la Ue è stata chiara nello spiegare come la decisione su chi fare o non fare entrare non abbia alcuna sfumatura politica, ma sia unicamente legata a criteri di sicurezza sanitaria.

Trump

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globalist 30 giugno 2020
Per Donald Trump non è sicuramente un buon periodo: assediato da ogni lato, il suo primo comizio a Tulsa è stato un flop, è in fondo a tutti i sondaggi e ora anche l'Ue ha deciso di non riaprire le frontiere con gli Stati Uniti visto che nel Paese si sta assistendo a una nuova impennata di contagi.
Quest'ultimo è un vero e proprio affronto per gli Stati Uniti, abituati a essere loro quelli che decidono chi può entrare e chi no. Per giunta, la stampa non è clemente con Trump, dandogli la colpa di questo fallimento diplomatico e internazionale: Persino i cinesi potranno entrare nel Vecchio Continente", il rimprovero mosso a un'amministrazione accusata di non aver saputo assolutamente gestire la pandemia. 
Eppure la Ue è stata chiara nello spiegare come la decisione su chi fare o non fare entrare non abbia alcuna sfumatura politica, ma sia unicamente legata a criteri di sicurezza sanitaria. Del resto in alcuni Paesi il picco dei contagi è ancora troppo elevato per rischiare. E negli Usa si è registrata una media di 40 mila nuovi casi al giorno nell'ultima settimana. E non aiuta l'allarme delle ultime ore lanciato in Congresso dal virologo Anthony Fauci: "I nuovi casi in Usa potrebbero raggiungere i 100 mila al giorno, con rischi per l'intero Paese".