Usa, la Camera approva la riforma della polizia: ora al voto in Senato

Non è chiaro, tuttavia, se il Senato sarà in grado di approvare qualsiasi tipo di misura: in un anno di elezioni presidenziali le probabilità di trovare un compromesso potrebbero essere più scarse del solito.

Nancy Pelosi
Nancy Pelosi
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26 Giugno 2020 - 07.22


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La Camera dei Rappresentanti Usa ha approvato un ampio progetto di revisione della polizia, chiamato il George Floyd Justice in Policing Act, votato da tutti i deputati democrativi e da tre deputati repubblicani. 
Ci sono però poche possibilità che la riforma diventi effettivamente legge, perché dovrebbe passare il secondo voto al Senato, controllato dai repubblicani fedelissimi di Trump. Tra l’altro, la votazione segue di poche ore un’altra in cui sono stati i democratici a fermare un disegno di legge proposto dai repubblicani. Sebbene le parti siano d’accordo sulla necessità di affrontare e pore un argine alle violenze della polizia, gli sforzi per trovare un terreno comune si sono impantanati nella partigianeria e il Congresso è in una fase di stallo.
La riforma

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prevede disposizioni per la revisione dell’immunità qualificata, divieti di profilazione razziale da parte delle forze dell’ordine, divieto a livello federale di manovre di strangolamento durante gli arresti (verrebbero classificate come violazione dei diritti civili) e l’istituzione di un registro nazionale dei comportamenti illeciti della polizia gestito dal Dipartimento di Giustizia.

“Oggi con il George Floyd Justice in Policing Act, la Camera sta onorando la sua vita e la vita di tutti coloro che sono stati uccisi dalla brutalita’ della polizia”, ha detto la speaker della Camera Nancy Pelosi. La settimana scorsa Pelosi ha detti di sperare di unire la proposta democratica a quella repubblicana in Senato.

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