Le guardie di confine turche sparano sui migranti siriani: ucciso un bambino

L’Osservatorio per i diritti umani ha documentato, dal 2011 a oggi, l’uccisione di 450 civili siriani da parte delle guardie di frontiera turche, tra cui 79 minori e 44 donne. 

Bambino migrante
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19 Giugno 2020 - 10.27


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L’Osservatorio Nazionale per i diritti umani in Siria ha comunicato che le guardie di frontiera turche al confine con il paese hanno sparato su alcuni migranti che stavano tentando di attraversare il confine e hanno ucciso un bambino e ferito una donna e un altro minore. 
Il bambino è stato ucciso mentre tentava con la madre e altri civili di varcare illegalmente il confine con la Turchia nel distretto di Atme, a ovest di Idlib. Avvicinatisi al confine, però, i soldati della mezzaluna hanno aperto il fuoco, atteggiamento non nuovo da parte dell’esercito turco lungo tutta la frontiera tra i due Paesi, in gran parte segnata dalla presenza di un muro di separazione invalicabile con torri di avvistamento, anche nel nord-est siriano. Non a caso, l’Osservatorio ha documentato, dal 2011 a oggi, l’uccisione di 450 civili siriani da parte delle guardie di frontiera turche, tra cui 79 minori e 44 donne. 

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