Il capo della polizia di Minneapolis: riforma vera del dipartimento dopo l'uccisione di George Floyd

Medaria Arradondo ha un obiettivo: un dipartimento di polizia che la comunità consideri legittimo, nel quale avere fiducia e che lavora per il proprio interesse.

Il capo della polizia di Minneapolis Medaria Arrondo
Il capo della polizia di Minneapolis Medaria Arrondo
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10 Giugno 2020 - 19.17


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Meglio tardi che mai ma l’importante è fare sul serio: il capo della polizia di Minneapolis, Medaria Arradondo, ha promesso una ”riforma vera” del dipartimento dopo l’uccisione di George Floyd durante un fermo.

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Due le sfide che attendono ora il dipartimento, come ha spiegato in conferenza stampa. Innanzitutto il ritiro dai negoziati sul contratto con il sindacato di polizia e la decisione di affidarsi a consulenti per fare sì che venga ”garantita una maggiore trasparenza nei confronti della comunità e una maggiore flessibilità per una vera riforma”.

L’annuncio è stato accolto con apprezzamento dal sindaco di Minneapolis, Jacob Frey.
Arradondo ha anche affermato di voler dare forma a un “nuovo paradigma di peacemaking”, in modo da avere un dipartimento di polizia che la comunità consideri “legittimo, nel quale avere fiducia e che lavora per il proprio interesse”.

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