Ha violato il lockdown: i laburisti chiedono le dimissioni del consigliere di Johnson

Dominic Cummings, accusato di essere andato a trovare i suoi genitori, a circa 420 chilometri da Londra, mentre era positivo al coronavirus.

Dominic Cummings con Boris Johnsonn

Dominic Cummings con Boris Johnsonn

globalist 23 maggio 2020

Per la serie: predicare bene e razzolare male: il primo ministro britannico Boris Johnson è sotto pressione per licenziare uno dei suoi principali collaboratori, Dominic Cummings, accusato di avere violato il lockdown nel suo Paese per andare a trovare i suoi genitori, a circa 420 chilometri da Londra, mentre era positivo al coronavirus.


Cummings era accompagnato dalla moglie, anche lei positiva al test sul Covid-19.


Il collaboratore del capo del governo britannico aveva guidato fino a Durham, nello scorso mese di marzo, per raggiungere la casa dei genitori, dove si è poi fermato con la moglie.


"Se i resoconti su questa vicenda sono accurati, il consigliere capo del primo ministro sembra avere violato le norme di blocco. Le indicazioni del governo erano molto chiare: stare a casa e non viaggiare se non per spostamenti essenziali", ha detto un portavoce del Partito laburista.


- "Il popolo britannico non si aspetta che ci siano regole per loro e un'altra per Domic Cummings. Downing Street deve fornire una spiegazione molto rapida sulle sue azioni", ha aggiunto il portavoce laburista.


E David Lidington, vice di Theresa May al tempo in cui era capo del governo, ha detto alla Bbc che "ci sono richieste di chiarimenti seri a cui Downing Street deve rispondere".