Il Regno Unito supera l'Italia: raggiunti i 36 mila decessi per Covid-19

I contagi complessivi rilevati nel Regno toccano invece quota 210.000.

Boris Johnson

Boris Johnson

globalist 8 maggio 2020
Si fa sempre più pesante il bilancio dei morti da coronavirus nel Regno Unito: balzato a oltre 36.000 secondo l'agenzia Pa, sulla base di una nuova elaborazione dell'Ons, l'Istat britannico, con l'aggiunta di 3417 decessi la cui causa era stata registrata come dubbia negli ospedali inglesi il 25 aprile e il 7 maggio ed è stata poi accertata con tamponi post mortem. Il totale di vittime nella sola Inghilterra - dentro e fuori gli ospedali - tocca così 33.021 secondo l'Ons; oltre 36.000 contando pure Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La vittima più giovane è una bambina di sei settimane.
I morti conteggiati in totale in tutto il Regno Unito nelle ultime 24 ore dal ministero della Sanità sono intanto risaliti a 626, contro i 539 di ieri, fra ospedali, case di riposo e altri ricoveri, come reso noto nella conferenza stampa quotidiana di Downing Street tenuta oggi dal ministro dell'Ambiente, George Eustice, e dal professor Stephen Powis, direttore del servizio sanitario inglese (Nhs England). Il totale dei morti considerati certi dal dicastero, secondo una stima nazionale meno articolata di quella dell'Ons, si ferma al momento a 31.241: comunque record europeo davanti ai poco più di 30.000 dichiarati dall'Italia in cifra assoluta.
I contagi complessivi rilevati nel Regno toccano invece quota 210.000, con curva di ricoveri e infezioni in calo. Mentre i test quotidiani eseguiti salgono a oltre 97.000, primato europeo confermato, seppure leggermente al di sotto dell'obiettivo di 100.000 fissato dal titolare della Sanità, Matt Hancock, e raggiunto finora solo il 30 aprile.