Donald Trump era stato avvertito del pericolo Coronavirus già dal 23 gennaio

Ad avvertirlo con ben due memo era stato il consigliere economico Peter Navarro, ma Trump e la Casa Bianca hanno sottostimato il problema

Trump insieme a Peter Navarro

Trump insieme a Peter Navarro

globalist 7 aprile 2020
Già dalla fine di gennaio il consigliere economico di Donald Trump Peter Navarro (che ieri ha avuto un violento scontro con il virologo Anthony Fauci) fece circolare alla Casa Bianca un memo in cui avvisava del rischio che l'epidemia, una volta raggiunti gli Stati Uniti, potesse provocare mezzo milione di vittime e perdite per 6mila miliardi di dollari. Lo ha rivelato Axios, che ha ottenuto una copia del memo dell'economista americano datato 29 gennaio ed indirizzato al Consiglio Nazionale di Sicurezza.
Axios rivela che Navarro, il 23 febbraio (due giorni dopo lo scoppio dell'emergenza in Italia), scrisse un secondo memo indirizzato al Presidente, dai toni ancora più allarmisti, in cui stimava che fino a due milioni di americani sarebbero potuti morire a causa del virus e 100 milioni rimanere infettati.
Nel primo memo Navarro chiedeva a Trump di imporre "un immediato divieto di viaggi con la Cina", misura poi adottata da Trump, e si raccomandava di avviare subito negoziati con il Congresso per azioni di sostegno all'economia. "Questo non è il momento di fare economie o trattative prolungate con Capitol Hill", recita il documento.
Ed anche questo consiglio sembra essere stato recepito da Trump che però per molte settimane in pubblico non ha condiviso l'allarmismo espresso da Navarro nel memo. Se si pensa che il 30 gennaio diceva che "tutto questo finirà bene per noi" parlando del coronavirus e il 24 febbraio twittava che "tutto è sotto controllo" e che il mercato "comincia a sembrarmi molto positivo".
Un alto funzionario dell'amministrazione, anzi, descrive come le parole di Navarro furono accolte con scetticismo alla luce delle note posizioni anti cinesi del consigliere commerciale: "il memo di gennaio mi sembrò un tentativo allarmista di portare l'attenzione sull'agenda anti Cina di Peter presentando una serie artificiosamente limitata di opzioni di misure".
A difendere Navarro interviene Steve Bannon, l'ex stratega della Casa Bianca, che definisce il memo "profetico" e si scaglia contro "l'ingenuità, l'arroganza e l'ignoranza" dei consiglieri della Casa Bianca che "hanno messo il Paese ed il mondo in pericolo" marginalizzando Navarro e le sue previsioni. In particolare nel secondo memo, Navarro stimava che per l'epidemia, di una durata tra i 4 ed i sei mesi, sarebbero state necessarie almeno un miliardo di mascherine, 11mila ventilarori e 25mila respiratori elettrici".