Trump: "Se negli Usa ci saranno meno di 100 mila morti avremo fatto un buon lavoro"

Il presidente ha quindi annunciato la proroga di un mese delle misure messe in campo dall'Amministrazione per contenere la propagazione del Covid-19 nel Paese

Donald Trump

Donald Trump

globalist 30 marzo 2020
Ora sono il paese più colpito anche se, va detto, gli Stati Uniti sono un paese-continente e per questo forte. Oltre a ciò tutti ricordiamo le sottovalutazioni e le soacconate del miliardario che si presentava come quello che aveva capito tutto: gli Usa "stanno aiutando molto" l'Italia e la Spagna. Lo ha detto il presidente Donald Trump, nel corso del briefing della task force statunitense contro il coronavirus. Trump ha spiegato che "stiamo inviando loro delle cose, di cui noi non abbiamo bisogno" e "li stiamo aiutando anche in termini monetari".
Quanto agli Usa il picco dei decessi causato dalla pandemia di coronavirus dovrebbe arrivare tra "due settimane". "Niente sarebbe peggio di dichiarare vittoria prima di raggiungerla. Sarebbe la sconfitta più grande di tutte", ha aggiunto Trump sottolineando che "possiamo aspettarci che entro il primo giugno saremo sulla buona strada per il recupero".
Ha poi aggiunto Trump: Se le le vittime causate dal coronavirus negli Stati Uniti non supereranno 100mila "potremo dire di aver fatto un lavoro molto buono".
Trump ha quindi annunciato la proroga di un mese delle misure messe in campo dall'Amministrazione per contenere la propagazione del Covid-19 nel Paese.