La Germania teme un'ondata di contagi per Coronavirus e rafforza i posti in terapia intensiva

Si prevedono più casi e più trattamenti intensivi, motivo per cui molti comuni ieri hanno chiesto agli ospedali di attivare i programmi di emergenza

Coronavirus in Germania

Coronavirus in Germania

globalist 12 marzo 2020

Hanno paura di essere presto travolti: la Germania si prepara ad affrontare il coronavirus, con il numero dei contagi che aumentano di giorno in giorno e che - secondo i calcoli della John Hopkins Universitaet - hanno già superato i 2.000.


"La situazione è seria", ha avvertito ieri in conferenza stampa a Berlino il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler.
Si prevedono più casi e più trattamenti intensivi, motivo per cui molti comuni ieri hanno chiesto agli ospedali di attivare i programmi di emergenza. Wieler ha annunciato che sono stati riservati letti per i malati di coronavirus e si pensa già ad aumentare il numero dei posti in terapia intensiva.
Aumentano i contagi, ma i tassi di letalità appaiono inferiori ad altri paesi, come l'Italia, scrive il Merkur, sottolineando che nel Belpaese i test vengono eseguiti in modo diverso. Secondo il presidente del Robert Koch Institut, in Germania si contano come "decesso da coronavirus" chi è risultato positivo ed è poi morto. In Italia dal 20 febbraio vengono effettuati test anche su persone già decedute. Il Tagesspiegel ha calcolato che su 104 decessi in Italia, due terzi degli infettati erano morti per almeno altre due patologie pregresse. Questi casi in alcuni paesi non vengono conteggiati come morti da coronavirus.
Secondo il virologo dell'ospedale Charitè di Berlino, Christian Drosten, in Italia si contano più decessi e contagi per Covid-19 perché il virus circola da più tempo: in Germania si può far conto su un "certo trascinarsi", ha detto Drosten.
Per velocizzare i test per i casi sospetti, a Monaco di Baviera si stanno organizzando dei "centri ambulanti" per sottoporsi ai tamponi.