Lo sfogo del ristoratore italiano alle Mauritius: "Locale vuoto, c'è razzismo contro di noi"

L'operatore denuncia un clima di paura per il coronavirus: "Mi fanno brutte battute, mi chiedono se mi sono lavato le mani. Lo stesso di quello che in Italia è stato fatto contro i cinesi"

Un locale alla isola Mauritius

Un locale alla isola Mauritius

globalist 25 febbraio 2020
Non fare agli altri quello che non corresti fosse fatto a te. Ricordate? E adesso tocca a noi, visto che da tante parti si cominciano a disertare all’estero le attività degli italiani.
"Io vivo alle Mauritius da dieci anni e manco dall'Italia da due anni. Eppure il mio ristorante di cucina italiana nel Sud delle Mauritus sta perdendo tantissimi clienti negli ultimi giorni. Molti clienti mi fanno battute perché sono italiano. C'è razzismo verso di noi, mi fanno battute brutte, mi chiedono se mi sono lavato le mani o cose del genere. Il razzismo c'è in Italia contro i cinesi ma c'è anche qui contro gli italiani".
Fa riflettere lo sfogo di Giuseppe, ristoratore italiano che da dieci anni vive alle Mauritius e che questa notte ha chiamato i Lunatici di Rai Radio2.
Giuseppe dopo avere composto lo 063131 si è sfogato: "Che c'entro io con il Coronavirus? Sono due anni che non vengo in Italia", ha ripetuto. "La clientela del mio ristorante in questi giorni è molto diminuita e quelli che vengono quasi mi guardano male".
L'altro giorno alcuni italiani arrivati alle Mauritius a bordo di un volo Alitalia sono stati rimandati indietro perché c'era paura che portassero il contagio.