È una storia terribile quella che arriva dalla città di Angers, nel nordovest della Francia. Ieri infatti la polizia ha rinvenuto in un container di vestiti usati il cadavere di una bambina di un anno.
La piccola Vanille è stata uccisa e a compiere il delitto è stata la madre, Natalie Stephan, 39enne con precedenti psichici. Inquietanti sono i particolari che emergono dall’interrogatorio in cui la madre ha confessato il delitto.
La donna ha infatti riferito agli inquirenti di aver pianificato l’uccisione della figlia proprio nel giorno del compleanno e di averla soffocata. L’esame autoptico ha confermato le cause del decesso nelle modalità dichiarate dalla madre.
Secondo il procuratore di Angers Eric Bouillard i motivi del gesto sarebbero da rintracciare nello sfratto con revoca dell’affidamento della piccola Vanille che le era stato notiziato il 3 dicembre scorso.
Lo stesso procuratore ha affermato che “tra il 3 dicembre e il 7 febbraio nulla poteva permettere di pensare che sarebbe passata all’atto”.
Lo scenario si è però, come affermato dallo stesso Bouillard, differente, vista la presenza di una premeditazione da parte di una persona disturbata che ha sempre rifiutato ogni forma di supporto.
Da domani la madre infanticida presenzierà davanti al giudice con l’accusa di omicidio di minore sotto i 15 anni.
