Il Movimento femminista Cileno fonda un partito: "Per un mondo senza discriminazioni, per tutte e tutti"

Il partito si chiama Partito alternativa femminista (Paf) e nasce da una costola del gruppo Las Tesis, che ha ideato il flash mob 'El violador eres tu'

Il gruppo Las Tesis a Santiago del Cile
Il gruppo Las Tesis a Santiago del Cile
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29 Gennaio 2020 - 21.21


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Il movimento femminista cileno, guidato da Rosa Moreno Moore, per anni esule in Europa e poi direttrice di Greenpeace Cile, ha creato un nuovo partito, il Paf (Partito alternativa femminista) che spera di poter incidere nell’elaborazione in corso della nuova Costituzione. 
Moreno ha raccontato che il progetto di dare vita ad una formazione politica femminista, si è sviluppato rapidamente a partire dal 25 novembre, quando in occasione della Giornata internazionale dell’eliminazione della violenza contro le donne circa 200 giovani realizzarono un ‘flash-mob’ lanciando la canzone ‘El violador eres tu’ o ‘Un violador en tu camino’.
Il ‘flash-mob’ cileno e la canzone sono state via via replicate da movimenti in America latina, Stati Uniti e Europa, anche con un gruppo di 500 “sardine” in azione il 19 gennaio sulla Plaza del Rey di Barcellona. Ma in Cile l’evento che ha cambiato la storia della lotta di emancipazione delle donne è stata una performance senza precedenti, il 4 dicembre, di 10.000 donne, quasi tutte over 40 in abito nero e fazzoletto rosso al collo, aderenti al gruppo ‘Las Tesis Senior’, davanti allo Stadio Nazionale di Santiago del Cile, struttura che il dittatore Augusto Pinochet utilizzò come carcere per gli oppositori durante il golpe del 1973.
La leader del Paf ha quindi sottolineato che in sette settimane attorno all’idea di far nascere un partito capace di contribuire al cambiamento della società in un’ottica femminista, si sono raccolte oltre 1.000 donne. Ben 13 commissioni hanno lavorato ad un programma che sostiene la necessità di un mondo senza guerre, e senza discriminazione per donne, popoli originari e diversità sessuali. Questo per far sì che si possa costruire un Cile “senza classismo, senza razzismo, senza femminicidi, né crimini odiosi. Un mondo femminista per tutte, tutti e todes”. In definitiva, ha concluso Rosa Moreno, “noi riteniamo che la nuova Costituzione per cui è stato indetto un referendum nazionale, non può essere riscritta senza una presenza femminista. Ci sono moltissime donne che vogliono dire la loro”. 

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