Erdogan punta i piedi sulla Libia: "La Ue non sia mediatore della crisi ma l'Onu"

Il presidente turco dopo il vertice di Berlino continua a fare distinguo: "Inviati addestratori militari a sostegno di Serraj perché il generale Khalifa Haftar può contare sugli "uomini di Wagner

Erdogan

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globalist 20 gennaio 2020

Subito le cose tornano a complicarsi: la Turchia è contraria al ruolo dell'Unione europea come mediatore nella crisi in Libia, ritenendo che questo compito debba essere svolto dalle Nazioni Unite.


Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta l'emittente Trt. ''Sappiamo quali giochi vengono giocati con la pretesa di combattere il terrorismo'', ha affermato. Qualsiasi processo politico finalizzato a stabilire la pace in Libia è possibile sono una volta che il cessate il fuoco viene rispettato, ha aggiunto Erdogan parlando ai giornalisti sul volo di ritorno da Berlino.
A proposito dell'invio di militari turchi in Libia, Erdogan ha spiegato che ''la presenza della Turchia aumenterà le prospettiva di pace'' nel Paese nordafricano, come riporta l'emittente Ntv.


L'arrivo di addestratori militari da Ankara
La Turchia ha inviato "addestratori militari" in Libia a sostegno del governo di Tripoli, mentre il generale Khalifa Haftar può contare sugli "uomini di Wagner", il gruppo di sicurezza russo, ma anche su soldati di Sudan, Niger e Ciad reclutati e pagati dagli Emirati arabi uniti. Lo ha detto il presidente Recep Tayyip Erdogan, riferendo alla stampa sul vertice tenuto ieri nella capitale tedesca sul volo di rientro. 
- Secondo quanto riportato dal Daily Sabah, Erdogan ha precisato che al momento il governo turco ha inviato in Libia, una "squadra di addestratori, per l'addestramento militare". Quindi ha aggiunto: "D'altra parte, il gruppo Wagner conta 2.500 uomini. Perché non sollevare la questione? Ma quando lo diciamo, non ci rispondono. E non si tratta solo di Wagner; ci sono anche 5.000 soldati sudanesi. E poi ci sono soldati del Ciad e del Niger. Il governo di Abu Dhabi prende dovunque possa trovare uomini".
Erdogan ha poi ribadito che la Turchia è pronta ad adottare le misure necessarie, qualora Haftar non dovesse rispettare gli impegni assunti a Berlino per il rispetto del cessate il fuoco.