La Turchia tratta con gli Usa: pronti a inviare truppe di mercenari in Libia

E' quanto ha detto oggi il il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, riferendo al governo sui risultati ottenuti nel 2019 e sugli obiettivi per il nuovo anno.

Erdogan

Erdogan

globalist 16 gennaio 2020
La Presidenza turca ha annunciato oggi che il presidente Recep tayyip Erdogan ha discusso al telefono con il suo omologo americano Donald Trump "gli sviluppi della crisi libica" a pochi giorni dalla Conferenza di Berlino sulla Libia in programma domenica prossima. Lo ha riferito l'agenzia di stampa turca Anadolu.
I due capi di stato hanno discusso anche "la situazione in Siria, le proteste in Iran oltre all'abbattimento dell'aereo aereo ucraino" a Teheran.
La Turchia sta inviando le truppe in Libia "per garantire che il legittimo governo libico rimanga in carica e per favorire la stabilità". E' quanto ha detto oggi il il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, riferendo al governo sui risultati ottenuti nel 2019 e sugli obiettivi per il nuovo anno.
Il 2 gennaio scorso il parlamento di Ankara ha autorizzato l'invio di truppe in Libia, in risposta a una richiesta di supporto militare del governo di Tripoli contro l'offensiva del generale Khalifa Haftar. 
Lo stesso Erdogan, l'8 gennaio scorso, aveva riferito dell'avvenuto dispiegamento di 35 militari, precisando che non avevano però ordine di combattere. Ieri è poi stato il ministro della Difesa turco, Hulusi Akar, a precisare che in Libia "è ora attiva una squadra di addestramento e cooperazione militare chiamata LIBED"