Teheran ammette: "L'aereo abbattuto da un nostro missile, errore imperdonabile"

Rohani, messo alle strette dalle rivelazioni dell'intelligence canadese, ha dovuto ammetterlo. Ma dà la colpa anche agli Usa: "Errore dovuto all'allerta causata dagli attacchi americani"

Il luogo dell'impatto dell'aereo

Il luogo dell'impatto dell'aereo

globalist 11 gennaio 2020
Alla fine Teheran, messa con le spalle al muro, ha dovuto ammettere le proprie responsabilità: il missile che ha abbattuto l'aereo dell'Ukraine International Airlines e che ha ucciso tutte le 176 persone a bordo era proprio iraniano, partito per sbaglio per quello che il presidente Rohani definisce "un errore imperdonabile". E ora il presidente canadese Justin Trudeau chiede "giustizia per le vittime". Gran parte dei passeggeri, infatti, erano cittadini canadesi. 
"La Repubblica islamica dell'Iran si rammarica profondamente per questo errore disastroso" e le "indagini proseguiranno per identificare e perseguire" gli autori di questa "grande tragedia" e "questo sbaglio imperdonabile", ha affermato il presidente iraniano Hassan Rohani con un post sul suo account Twitter.
Il Quartier generale delle Forze armate iraniane ha affermato che il Boeing precipitato poco dopo il decollo dall'aeroporto "Imam Khomeini" di Teheran è stato "erroneamente" e "involontariamente" preso di mira dalle forze di difesa aerea iraniane che lo hanno scambiato per un "aereo nemico". 
Scusandosi e porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime, il Quartier generale delle Forze armate iraniane ha fatto sapere attraverso un comunitcato che metterà in atto "riforme essenziali nei processi operativi per evitare simili errori in futuro" e che perseguirà legalmente "coloro che hanno commesso l'errore".
"Mercoledì poco dopo l'attacco dell'Iran alle basi militari statunitensi in Iraq - spiega il comunicato militare -, il sistema di difesa aerea iraniana è stato in allerta per contrastare ogni possibile ritorsione degli americani, poiché alcune osservazioni avevano indicato movimenti aerei statunitensi verso siti strategici iraniani". Secondo le Forze armate iraniane, l'aereo ucraino avrebbe iniziato a volare vicino a un centro militare delle Guardie rivoluzionarie, sarebbe quindi stato erroneamente identificato come bersaglio nemico e sulla base di un errore umano "involontario" è stato preso di mira dal sistema di difesa aerea.
Nonostante Teheran abbia riconosciuto la propria responsabilità nel disastro aereo, non ha risparmiato critiche a Washington. Il ministro degli Affari esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha detto infatti che "l'errore umano" dietro all'abbattimento dell'aereo da parte delle forze armate è accaduto nel "momento di crisi causato dall'avventurismo degli Usa".