Le cifre della vergogna: nel 2019 8.600 migranti rimandati nei lager libici

I dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim): inoltre nel 2019, sono 14.500 i migranti che hanno raggiunto Malta e l'Italia, rispetto ai 24mila del 2018.

Migranti detenuti in Libia

Migranti detenuti in Libia

globalist 20 dicembre 2019

Tutti sanno cosa accade in Libia ma poco o nulla si fa per mettere al riparo i migranti dalle grinfie dei torturatori e stupratori: sono oltre 8.600 i migranti intercettati dalla Guardia Costiera libica mentre si dirigevano verso le coste europee, principalmente maltesi e italiane, e riportati in Libia.



Lo ha detto in una conferenza stampa a Ginevra Rupert Colville, portavoce dell'Ufficio per i Diritti Umani dell'Onu, denunciando le condizioni di violenza, detenzione arbitraria e tortura che i migranti devono affrontare in Libia.


Il Paese nordafricano, ha sottolineato Colville, "non può in alcun modo essere considerato un porto di sbarco sicuro". 



Secondo i dati dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), nel 2019, sono 14.500 i migranti che hanno raggiunto Malta e l'Italia, rispetto ai 24mila del 2018. 
Il traffico nel Mediterraneo centrale si è più che dimezzato, scendendo a 25mila persone. 
Nel contempo, gli arrivi in Grecia attraverso il Mediterraneo orientale sono quasi raddoppiati, arrivando a 60mila persone
Sempre secondo i dati dell'Oim, tra gennaio e la metà di dicembre del 2019 almeno 1.250 migranti sono morti nei tentativi di attraversamento del Mediterraneo. Sebbene si tratti del bilancio di vittime più basso dal 2014, secondo l'Oim le morti tra imigranti che partono dalla Libia sarebbero aumentate, perché i trafficanti si imbarcano in traversate sempre più rischiose.