Scozia indipendente, Sturgeon fa sul serio: chiesto un secondo referendum

Nelle ultime elezioni la stragrande maggioranza degli scozzesi si è espressa contro la Brexit: "Non ci può essere imposto qualcosa che non vogliamo"

Nicola Sturgeon

Nicola Sturgeon

globalist 19 dicembre 2019
Loro vogliono restare in Europa e non amano troppo restare sotto il cappello di Londra. E ora che il Regno Unito andrà via dalla Ue loro vogliono andare via dal Regno Unito.
«La democrazia deve prevalere e prevarrà»: con questa motivazione Nicola Sturgeon, prima ministra del governo locale scozzese e leader degli indipendentisti dell'Snp, ha rilanciato oggi la richiesta di un secondo referendum sulla secessione della Scozia da Londra.
La mossa arriva alla luce del rifiuto della Brexit da parte della maggioranza degli abitanti del territorio britannico. Sturgeon ha sfidato il no ribadito in questi giorni dal governo centrale di Boris Johnson inscenando una sorta di Queen'Speech parallelo scozzese a quello che più tardi la regina terrà a Westminster.
La numero uno dell'Snp - che ha formalizzato la richiesta del referendum bis secondo l'articolo 30 in una lettera inviata allo stesso BoJo - ha ricordato come i Tory abbiano vinto le elezioni a livello nazionale il 12 dicembre, ma il suo partito sia salito a 47 seggi su 59 in Scozia.
«La Scozia ha detto chiaramente di non volere un governo guidato da Johnson - ha tuonato -, ora l'alternativa è che ci venga imposto qualcosa non vogliamo o ci sia data la chance di riconsiderare la via dell'indipendenza».