Il discorso della Regina al Parlamento: "La Brexit sia il 31 gennaio"

La sovrana alla Camera dei Lord per il discorso programmatico a nome del governo

La Regina al Parlamento

La Regina al Parlamento

globalist 19 dicembre 2019
Brexit il 31 gennaio, con periodo di transizione morbida limitato a fine 2020, e piani di politica interna incentrati sugli investimenti pubblici: con l’impegno prioritario a un aumento senza precedenti di risorse alla sanità (Nhs). Sono i cardini del programma di legislatura del governo Tory di Boris Johnson annunciati dalla Regina Elisabetta, dopo i risultati elettorali del 12 dicembre. 
Elisabetta, affiancata da Carlo, è giunta in Parlamento per pronunciare il discorso programmatico con un cerimoniale ridotto al minimo.

La Regina Elisabetta, infatti, si è diretta verso il Parlamento per il discorso post-elezioni scegliendo il basso profilo. Accompagnata dal principe Carlo, Sua Maestà ha lasciato Buchingham Palace in auto (e non in carrozza) per recarsi alla Camera dei Lord, evitando vestiti cerimoniali e con processione ridotta.


“I miei ministri presenteranno le Leggi necessarie per assicurare che il regno unito esca in quella data e che tragga il massimo beneficio dalle opportunità che questo comporta per tutti i cittadini del paese”, ha detto la sovrana alla Camera dei Lord.
“Successivamente - prosegue il discorso programmatico - i miei ministri cercheranno di stabilire la futura relazione con l’unione europea sulla base di un accordo di libero commercio che torni a vantaggio del regno unito nella sua integrità. I ministri avvieranno inoltre negoziati commerciali con le altre principali economie mondiali”.
“Un programma ambizioso di riforme interne” che risponda alle “priorità delle persone”, con un’attenzione particolare al servizio sanitario nazionale, un “nuovo sistema di visti” per attrarre “lavoratori specializzati”, investimenti nei servizi pubblici e nelle infrastrutture mantenendo il debito sotto controllo”. Questi i contenuti del programma annunciati dalla Regina.
La cerimonia, dunque, si è svolta con meno sfarzo del solito, come già successo nel 2017 dopo le elezioni anticipate.