Ken Loach sulla vittoria di Johnson: "Stiamo sanguinando in Gran Bretagna"

Il regista notoriamente schierato a sinistra ha definito il voto "le elezioni più terribili della storia della mia vita". ERa a Bologna per presentare in anteprima il suo ultimo film 'Sorry we missed you'

Ken Loach

Ken Loach

globalist 17 dicembre 2019
Lui è uno strenuo difensore della sinistra che, ovviamente, non ha gradito la vittoria di Bojo: "Adesso stiamo sanguinando in Gran Bretagna. Abbiamo perso le elezioni più terribili della storia della mia vita. Il programma della sinistra avrebbe sicuramente trasformato la situazione. Avrebbe garantito a tutti i lavoratori i propri diritti fino dal primo giorno. Avrebbe stabilito un salario minimo per le famiglie e avrebbe di nuovo restituito i diritti ai sindacati che sono stati portati via dalla Thatcher".
Così il regista Ken Loach, a Bologna per presentare in anteprima il suo ultimo film 'Sorry we missed you' (nelle nostre sale dal 2 gennaio), ha descritto la situazione in Gran Bretagna dopo le elezioni stravinte dai Tory. 
Al termine della proiezione l'artista britannico ha risposto ad alcune domande e si è confrontato con il sindacato Rider Union di Bologna e con alcuni delegati Fiom dell'azienda in crisi Samp.
"La risposta della destra è stata selvaggia - ha aggiunto Loach - forte, estrema, ma prevedibile. E' stata liberata un'ondata d'odio nei confronti dei leader della sinistra. E' stato un livello di abuso che noi non avevamo mai visto in precedenza. Un uomo di pace è stato chiamato terrorista, un uomo che ha passato tutto la vita a combattere il razzismo e' stato chiamato razzista".
Il regista, due volte Palma d'oro a Cannes, non ha risparmiato però critiche alla sinistra. "Facendo questo film ci siamo accorti che il lavoro è cambiato, tutto ciò che hanno raggiunto i sindacati, garanzie e diritti, negli anni passati, stavano scomparendo. Per noi questo è avvenuto durante gli ultimi 40 anni". E per questo "bisogna anche condannare apertamente il movimento operaio e i sindacati per aver permesso che accada".
 L'unica speranza, ha concluso Loach, "risiede nella lotta continua, non possiamo fermarci". Quindi "non piangetevi addosso, organizzatevi".