Nel Brasile del fascista Bolsonaro l'ennesimo indigeno assassinato in Amazzonia

È un ragazzo di soli 15 anni, trovato accoltellato il un campo da calcio insieme a un altro uomo. C'è stata anche un'altra vittima a Manaus, capitale dell'Amazonas

Il corpo di Erisvan Soares Guajajara

Il corpo di Erisvan Soares Guajajara

globalist 16 dicembre 2019
Il 2019 è stato l'anno più violento dal 2008 per la comunità indigena brasiliana, secondo quanto riferisce la Commissione Pastorale della Terra, un organismo collegato alla Conferenza episcopale brasiliana. E non è un caso che sia stato anche l'anno in cui è salito al potere Jair Bolsonaro, che ha fatto dell'odio razziale verso gli indios uno dei punti di forza della sua campagna elettorale.
Le ultime due vittime sono state un ragazzo di soli 15 anni, Erisvan Soares Guajajara, ucciso a coltellate, e un uomo ucciso due settimane fa a Manaus, capitale dello Stato dell'Amazonas. 
La famiglia di Erisvan sta chiedendo alle autorità che venga fatta giustizia per la morte dell'adolescente: "Abbiamo bisogno che qualcuno si preoccupi con ciò che ci sta accadendo" ha implorato il fratello della vittima, Luiz Carlos Guajajara.
I resti dell'adolescente morto, con ferite multiple e contusioni, sono stati trovati in un campo di calcio nella città di Amarante, nell'entroterra dello Stato di Maranhao. Accanto a lui c'era il cadavere di un uomo, non indigeno, di 31 anni. Secondo alcune versioni, i due corpi sono stati smembrati.