Il Regno Unito insegna: smettere di votare a 70 anni

La vittoria di Johnson è stata determinata dagli elettori al di sopra dei 49 anni, che hanno votato in massa per lui mentre quelli al di sopra dei 60 e 70 anni hanno votato esclusivamente per lui.

I voti alle elezioni nel Regno Unito

I voti alle elezioni nel Regno Unito

David Grieco 15 dicembre 2019
Le analisi della vittoria di Boris Johnson hanno fornito un ritratto impietoso della situazione politica attuale, non solo inglese.
La vittoria di Johnson è stata determinata dagli elettori al di sopra dei 49 anni, che hanno votato in massa per lui mentre quelli al di sopra dei 60 e 70 anni hanno votato esclusivamente per lui.
Considerando che l'età media galoppa e che il tasso di natalità in tutta Europa è al più basso livello di sempre, le scelte politiche sono dappertutto alla mercé del voto degli anziani. Anziani che hanno sempre più spesso una distanza cognitiva abissale dalla realtà. Anziani che si informano esclusivamente davanti alla Tv trascorrendo buona parte della giornata a farsi fare il lavaggio del cervello dall'elettrodomestico più amato di tutti.
Non c'è più Greta Thunberg che tenga. Le conferenze sul clima disattendono puntualmente gli obiettivi e non si vede in giro uno straccio di progetto di riforma della società che possa farci uscire da questo pessimo inizio del Terzo Millennio.
Come le generazioni che li hanno preceduti, i giovani di oggi hanno il sacrosanto diritto di scegliere il loro futuro ma questo diritto viene loro negato dai troppi anziani troppo lobotomizzati.
L'unica soluzione è impedire agli over 70 di votare. Hanno già fatto troppi danni. Si limitino a creare comitati di saggi, autentici saggi, in grado di mostrare ai giovani eventuali rischi che per la loro giovane età potrebbero sottovalutare.
Ma basta votare. Nel mio piccolo io sono pronto. Compirò 70 anni fra un anno e mezzo. Rinuncio volentieri a votare se questo può salvare i miei figli e il pianeta che abito ancora anche io.