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Data alle fiamme dai suoi stupratori: la ragazza indiana è morta dopo due giorni di agonia

La donna di 25 anni aveva denunciato uno stupro di gruppo lo scorso marzo. L'agguato mentre stava andando in tribunale per il processo ai violentatori

Proteste contro le violenze sulle donne in India
Proteste contro le violenze sulle donne in India

globalist

7 Dicembre 2019 - 11.21


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Una storia orribile che dimostra quanto ci sia da fare per i diritti delle donne, i diritti umani e i diritti civili nel mondo: è morta la notte scorsa in un ospedale di Delhi, dove era stata trasferita nel disperato tentativo di salvarla, la donna che due giorni fa era stata bruciata viva.
La donna, 25 anni, che viveva a Unnao, un villaggio nello stato dell’Uttar Pradesh, era stata vittima lo scorso marzo di uno stupro di gruppo.
 Invece di tacere, aveva denunciato i violentatori che da allora hanno tentato di tutto per metterla a tacere, minacciando anche i suoi familiari; due giorni fa l’hanno aggredita mentre andava in tribunale per partecipare alla prima udienza del processo: dopo averla picchiata gli assalitori hanno dato fuoco al suo sari.
Prima di venire ricoverata in gravissime condizioni, con ustioni sul 70% del corpo, la donna è riuscita a denunciare nuovamente alla polizia gli aggressori, che sono stati arrestati il giorno stesso.
Trasferita ieri in aereo da Lucknow a Delhi per l’aggravarsi delle sue condizioni, è morta poche ore dopo per arresto cardiaco.

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