Il governo Bolsonaro minaccia di ripristinare gli editti militari della dittatura contro la sinistra

Il figlio del presidente e il Ministro dell'Economia Guedes hanno esplicitamente parlato di ripristinare l'AI-5, l'editto che nel 1968 ha annullato il Parlamento e vietato il dissenso e le elezioni

Jair Bolsonaro

Jair Bolsonaro

globalist 27 novembre 2019
Paulo Guedes, Ministro dell'Economia del governo Bolsonaro, in Brasile, ha fatto un macabro riferimento all'AI-5, ossia l'Atto Istituzionale 5 che nel 1968 fu emesso dal regime militare per annullare i poteri del Parlamento, la sospensione delle garanzie costituzionali e la proibizione delle elezioni sindacali e delle espressioni pubbliche di dissenso, sancendo di fatto la completa trasformazione del regime nato dal golpe del 1964 in vera e propria dittatura. 
In un incontro con i media negli Usa, dove si trova in viaggio ufficiale, Guedes ha criticato le dichiarazioni dell'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che ha chiamato il "popolo a scendere in piazza" contro il governo, osservando che in questo contesto a nessuno deve stupire "se poi qualcuno chiede che sia applicato un AI5". Le dichiarazioni di Guedes alludevano indirettamente a quelle del deputato Eduardo Bolsonaro, figlio del presidente brasiliano, che giorni fa aveva avvertito che "se la sinistra si radicalizza, sarà necessario trovare una risposta, che potrebbe arrivare attraverso un nuovo AI5".
Le reazioni non si sono fatte attendere: Dias Toffoli, presidente del Supremo Tribunale Federale, ha detto che "l'AI5 è ovviamente incompatibile con la democrazia", segnalando che "non si costruisce il futuro con le esperienze fallite del passato", mentre Rodrigo Maia, Presidente della Camera dei Deputati, ha sottolineato che le parole del ministro dell'Economia sono da respingere perché "creano una sensazione di insicurezza nella società".