In Israele ultrà ebreo incriminato per incitamento all'odio razziale

Secondo i media, negli anni 2012-2017 Gopshtein si è ripetutamente espresso in termini aggressivi verso i palestinesi

Benzi Gopshtein

Benzi Gopshtein

globalist 26 novembre 2019
Il leader del piccolo gruppo ebraico di estrema destra Lehava', Benzi Gopshtein, e' stato incriminato oggi dalla magistratura di Gerusalemme per incitazione alla violenza, al razzismo e al terrorismo. Secondo i media, negli anni 2012-2017 Gopshtein si e' ripetutamente espresso in termini aggressivi verso i palestinesi ed in almeno un'occasione ha elogiato la strage di fedeli islamici alla Tomba dei Patriarchi di Hebron (Gerusalemme) compiuta nel 1994 dall'estremista ebreo Baruch Goldstein. In un'altra occasione ha perorato, in forma allusiva, la distruzione della Moschea al-Aqsa di Gerusalemme per consentire la costruzione di un nuovo Tempio al suo posto. Gopshtein (che da anni lotta contro i matrimoni fra arabi e donne ebree) ha replicato accusando la magistratura israeliana di aver qualificato "razzismo" la sua lotta contro l'assimilazione. "In pratica la magistratura ha preso posizione contro la Torah, ossia la Legge, di Israele" ha aggiunto. "Nell'Israele di oggi anche un eroe ebreo come Giuda Maccabeo - ha concluso - sarebbe rinchiuso in prigione".