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Turchia, repressione senza fine: 121 arresti per il fallito golpe del luglio 2016

In prigione sospetti affiliati all'organizzazione, accusati di aver truccato gli esami di accesso alla pubblica amministrazione nel 2011 per favorire l'infiltrazione dei gulenisti.

Il fallito golpe in Turchia
Il fallito golpe in Turchia

globalist

15 Novembre 2019 - 18.28


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Una repressione che continua anche a distanza di tre anni dai fatti ed è evidente che il pretesto del fallito golpe sia la scusa con la quale il Sultano tiene sotto controllo ignoranza forma di opposizione.
 Nuova massiccia operazione in Turchia contro la rete di Fethullah Gulen, che il governo di Recep Tayyip Erdogan accusa di aver orchestrato il fallito golpe del 15 luglio 2016. La procura di Ankara ha emesso stamani 121 mandati d’arresto nei confronti di sospetti affiliati all’organizzazione, accusati di aver truccato gli esami di accesso alla pubblica amministrazione nel 2011 per favorire l’infiltrazione dei gulenisti.
Almeno 45 dei ricercati sono già finiti in manette in blitz di polizia condotti in 29 diverse province.
Altri 53 mandati di cattura sono stati emessi separatamente dalla procura della capitale turca nei confronti di presunti infiltrati nell’aviazione per conto della rete eversiva. Tra questi, 30 sospetti sono stati arrestati in 27 province.
Lo riporta Anadolu.
Nei giorni scorsi, il ministro dell’Interno turco Suleyman Soylu aveva annunciato nuove significative operazioni contro i gulenisti, dopo le decine di migliaia di arresti degli ultimi tre anni.

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