Israele continua ad attaccare Gaza: 24 morti e 73 feriti tra i palestinesi

L'Ambasciata palestinese a Roma ha condannato gli attacchi e si è appellata alla comunità internazionale perché prema perché le ostilità cessino

Missili

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globalist 13 novembre 2019
Non accennano a fermarsi i lanci di missili israeliani contro Gaza, terza fase di un'offensiva che va avanti da giorni. I primi ad attaccare erano stati gli israeliani, che avevano ucciso al-Ata, capo jihadista palestinese, in un blitz che ha provocato la reazione di Gaza, che ha sparato i suoi missili contro il sud del paese. I missili israeliani hanno finora ucciso 24 persone e risultano 73 feriti. 
L'Ambasciata palestinese a Roma ha condannato duramente le "aggressioni compiute da Israele sulla Striscia di Gaza, che in questi giorni si sono intensificate dapprima con la pratica di 'omicidi mirati' che hanno colpito intere famiglie, e poi con bombardamenti a raffica". "La leadership palestinese - ha proseguito - è compatta nel ritenere Israele responsabile della violenza di queste ore e si appella alla comunità internazionale perchè finalmente reagisca, fornendo immediata protezione al popolo palestinese e impegnando il governo israeliano ad interrompere ogni forma di aggressione contro Gaza".
"Il ministero degli Esteri della Palestina lamenta che alcuni voci internazionali equiparino la vittima al carnefice e insiste sulla necessità di ricondurre la questione palestinese alla sua dimensione storica e politica. Per questo, non bisogna cadere nella trappola di chi utilizza l'idea della sicurezza di Israele per allontanare la prospettiva dei due Stati e privare di qualsiasi sicurezza il popolo palestinese, negandogli persino il diritto alla vita", ha aggiunto.
"Il governo italiano chieda ad Israele di interrompere subito i bombardamenti su Gaza. Non può essere considerata una risposta proporzionata il massacro di civili in atto". Lo afferma Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana-Leu. "Riprendere la via del dialogo - conclude il parlamentare di Leu della Commissione Esteri di Montecitorio - è l'unica strada possibile per la pace".