Merkel ricorda la caduta del muro di Berlino e le persecuzioni contro gli ebrei

La cancelliera alle celebrazioni ricorda la notte dei cristalli che diede il via alle azioni naziste contro la comunità ebraica e le persone uccise perché tentavano di fuggire dalla Ddr e arrivare a Berlino ovest

Angela Merkel

Angela Merkel

globalist 9 novembre 2019
Un ricordo molto sentito in un paese riunificato nel quale sta tornando il pericolo neo-nazista: "Il 9 novembre è un giorno fatidico della storia tedesca". Oltre alla caduta del Muro, "oggi ricordiamo anche le vittime dei pogrom di novembre dell'anno 1938", "i crimini che furono perpetrati nella notte tra il 9 e il 10 novembre" ai danni "di persone ebree e quello che seguì fu il crimine contro l'umanità e il crollo della civiltà rappresentato dalla Shoah": lo ha detto la cancelliera Angela Merkel alle commemorazione per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino.
Parlando nella "Cappella della riconciliazione" annessa al Memoriale, la cancelliera ha aggiunto che "il 9 novembre, in cui in maniera particolare si riflettono i momenti terribili e quelli felici della nostra Storia, ci ammonisce che dobbiamo contrastare in modo deciso odio, razzismo e antisemitismo. Ci esorta a fare tutto quello che è in nostro potere per difendere dignita' umana e stato di diritto".
"Troppe persone furono vittima della dittatura della Sed", il partito comunista della Ddr, e "non le dimenticheremo mai": lo ha detto la cancelliera Angela Merkel alle commemorazione per i 30 anni della caduta del Muro di Berlino.
"Ricordo le persone che furono uccise su questo Muro perché cercavano la libertà" e "i 75 mila esseri umani che furono incarcerati per 'fuga dalla Repubblica'", ha aggiunto la cancelliera parlando nella Cappella della riconciliazione.