Lula è libero, la rabbia di Bolsonaro: "Non daremo munizioni a quella canaglia colpevole"

La scarcerazione del presidente Lula è motivo di rabbia per Bolsonaro, che ha appena festeggiato i suoi 300 giorni di governo

Bolsonaro

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globalist 9 novembre 2019
Non è una buona notizia per Jair Bolsonaro che il presidente Lula, icona della sinistra, sia stato scarcerato. Nonostante l'ex presidente 74enne non abbia manifestato l'intenzione di candidarsi (anche perché non potrebbe, dato che il processo a suo carico è ancora in corso), la sua sola presenza potrebbe bastare a ricompattare un'opposizione che è stata completamente frantumata dall'autoritarismo di Bolsonaro. E riuscire a scalzarlo.
Le immagini parlano da sole: Lula è stato accolto da una grande folla, ha immediatamente parlato a tutta la nazione. È evidente che il suo carisma è rimasto immutato, anzi forse la prigione lo ha ammantato di un'aura di mitologia che Bolsonaro teme parecchio.
Il presidente non ha commentato subito la scarcerazione del vecchio avversario. Si è limitato a lodare su twitter le conquiste ottenute nei primi 300 giorni del suo governo. Ma poi, ha dovuto dire qualcosa e, prevedibilmente, le sue sono state parole ostili: "Non diamo munizioni alla canaglia, momentaneamente libera ma colpevole", scrive su Twitter Bolsonaro riferendosi a Lula, ma senza mai nominarlo. "Amanti della libertà e del bene, siamo la maggioranza. Non possiamo commettere errori", twitta Bolsonaro.