Naruhito è stato incoronato nuovo Imperatore del Giappone

La cerimonia tradizionale si è svolta a Tokyo alla presenza del Primo Ministro Shinzo Abe. Naruhito succede a suo padre Akihito, che ha abdicato a maggio

L'Imperatore Naruhito con la moglie Masako

L'Imperatore Naruhito con la moglie Masako

globalist 22 ottobre 2019
Si è svolta oggi a Tokyo la tradizionale cerimonia di incoronazione dell'imperatore del Giappone, Naruhito. Il nuovo imperatore aveva già assunto le funzioni di regnante da maggio 2019, dopo l'abdicazione di suo padre Akihito. 
La cerimonia si è svolta davanti a 2000 ospiti e circa 190 dignitari di altrettanti nazioni del mondo e rappresentanti di organizzazioni internazionali. 
Come da tradizione, il sovrano ha visitato questa mattina i santuari scintoisti all'interno della residenza reale, incluso il Kashikodokoro, tempio della divinità del Sole Amaterasu. 
Nel suo discorso, l'imperatore ha dichiarato che si impegnerà a "rispettare la Costituzione e adempiere le proprie responsabilità come simbolo dello stato e l'unità del popolo giapponese". 
La cerimonia è stata officiata dal primo ministro giapponese Shinzo Abe, che alla fine ha urlato il tradizionale 'Banzai', ossia 'Evviva', per tre volte. 
Il ruolo dell'Imperatore
Nonostante il sovrano del Giappone sia l'unico reale al mondo con il titolo imperiale, le sue funzioni - dopo la costituzione del 1947 - sono puramente simboliche e cerimoniali. L'articolo 1 della Costituzione giapponese definisce l'Imperatore come 'simbolo dello stato e dell'unità del popolo giapponese'. Il sovrano non ha poteri di governo e ogni suo atto deve essere approvato dal Gabinetto. Le sue prerogative, come accade con la Regina in Inghilterra, sono quelle di nominare il Primo Ministro indicati dalla Dieta Giapponese (Il Parlamento giapponese) e il giudice capo della Corte Suprema, indicato dal Gabinetto. L'Imperatore, a rimarcare il suo ruolo puramente simbolico, non ha nemmeno potere di veto, tanto che ci sono molti dubbi se considerarlo davvero un monarca o più un capo spirituale e simbolico.